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La carne rossa più morbida e magra al mondo.

“Un Manzo di Kobe  all’italiana?
C’è, si chiama Vicciola  e il segreto sta nelle nocciole piemontesi”

Il Sole 24 Ore

La carne rossa più morbida e magra al mondo.

“Un Manzo di Kobe  all’italiana?
C’è, si chiama Vicciola  e il segreto sta nelle nocciole piemontesi”

Il Sole 24 Ore

Cos’è la Vicciola

Con il termine Vicciola si intende la Razza Bovina Piemontese allevata a Nocciole che segue un preciso disciplinare di allevamento fondato su 3 caratteristiche:

ALIMENTAZIONE
L’alimentazione della Vicciola, brevettata dal 2014, è composta esclusivamente da latte materno, nocciole, cereali, crusca, fave e fieno, senza l’aggiunta di alcun tipo di mangime composto o integratore minerale. Si utilizzano solo nocciole di provenienza italiana, in particolare la nocciola del Piemonte e la nocciola Romana, di calibro 13/15, relative al raccolto dell’anno in corso.


TEMPO
Rispettando i tempi fisiologici di crescita del bovino fin dalla nascita, la carne Vicciola assume caratteristiche organolettiche con un’altissima concentrazione di proprietà nutritive e un bassissimo livello di colesterolo, al di sotto dei valori del branzino selvatico e, in alcuni casi, della sogliola.


RIGORE
Le rigorose pratiche di alimentazione dei nostri bovini di Razza Piemontese e di tracciabilità delle carni fino alla tavola, disciplinate e verificate dall’Ente di controllo incaricato dal Ministero, sono la nostra garanzia di alta qualità.

La consistenza oleosa, dovuta alle nocciole, dona alla Vicciola un gusto dolce e delicato e un’incredibile sensazione di leggerezza.

Valori nutrizionali

0 %
PROTEINE
0 %
CARBOIDRATI
di cui ZUCCHERI 0 gr
0 %
GRASSI
Acidi grassi saturi: 1,31 gr.
Acidi grassi monosaturi: 1,39 gr.
Acidi grassi polinsaturi: 0,25 gr.
Colesterolo 41,6 mg
0 %
SODIO

55% di grasso in meno su 100g di controfiletto rispetto alla media nazionale

Livelli di colesterolo al di sotto dei valori del pesce selvatico

“Alla base di ogni nostra scelta c’è il desiderio di salvaguardare l’interesse del consumatore finale garantendo sempre trasparenza e genuinità e, soprattutto, diffondere un’educazione basata sul mangiare sano e buono, che prediliga la qualità alla quantità”.

PINO PUGLISI

 

La realizzazione di un’idea

La storia della Vicciola inizia da un’idea di Pino Puglisi e si trasforma nel tempo attraverso oltre 30 anni di studi e grazie al tipo di allevamento che deve attenersi a rigide regole dettate da un disciplinare registrato, con precisi criteri di selezione.
Nella filiera Vicciola, possono essere coinvolti unicamente gli esemplari di bovini femmine o castrati nati nell’Azienda Agricola di fiducia e selezionati nei primi 2-3 mesi di età.

Il compito dell’allevatore consiste nell’allevare i bovini come una volta rispettandone i tempi fisiologici di crescita dalla nascita, saper scegliere e coltivare prodotti di produzione propria di altissima qualità (fieno e mais), gestire l’acquisto di prodotti provenienti da terzi (come la crusca) e curare giornalmente le percentuali di tutti gli alimenti utili al nutrimento della Vicciola e, in particolare, delle nocciole.

Le nocciole, come da disciplinare, possono essere acquistate soltanto dalla Macelleria Pino, unica responsabile dell’organizzazione e supervisore esclusivo dell’intera filiera.

La Cascina Priorá dei Fratelli Rossetti a Cavour è oggi l’unica autorizzata ad allevare la Vicciola; l’unica ad aver avuto la lungimiranza e l’attenzione per poter realizzare un progetto così delicato e ambizioso.

PINO PUGLISI

Dopo una lunga gavetta presso i Maestri Macellai Piemontesi di un tempo, nel 1982 Pino apre la sua prima e tuttora unica bottega a Torino. Fin dagli esordi, intuisce che sono l’alimentazione e la crescita fisiologia a fare la differenza nei bovini. Dopo molti anni di studi sulle abitudini alimentari dei bovini, nel 2009 decide di inserire la nocciola come elemento fondamentale. Sceglie quindi un allevamento che allevi esclusivamente per lui e ne adotti ogni indicazione sotto la sua costante supervisione creando così una filiera tutelata e controllata a 360°, dalla selezione al consumatore finale. Nel 2012 ottiene dal Ministero il Disciplinare per la tracciabilità e l’alimentazione dei bovini. Imprenditore visionario, tenace e idealista, è riuscito negli anni ad ottenere un prodotto unico al mondo.

“NON CERCATE LA QUALITÀ NELLE BOTTEGHE, QUELLO È IL POSTO IN CUI SI TRASFORMA, CERCATELA NELLE CASCINE…
È LÌ CHE TUTTO INIZIA”

PINO PUGLISI